Elizabeth, Shana, Alicia: già tre volte aveva cambiato nome da quando era nata. Davvero tanti anni fa, nel milleduecentosettantacinque, in Olanda. Bella, selvaggia e pericolosa: inaccessibile a qualsiasi sentimento che non fosse legato al puro riflesso del suo istinto. Era quello il suo tormento e la sua salvezza: il sesso.
Le incombeva addosso come una condanna e l'unica redenzione era la capacità di gettarsi a caccia di una possibile avventura. Immediata, veloce e turbolenta come lei. Da secoli, ormai, era questa la sua malattia e la sua linfa vitale. L'unica alternativa alla sopravvivenza di un'anima, la sua che a forza di orgasmi era diventata talmente tutt'uno con il corpo da renderlo immortale: Immortale e dannata dal sesso. La sua esistenza si sarebbe consumata per l’eternità ad accoppiarsi furiosamente, per placare la sete della propria fisicità.
Perché lei non moriva come gli altri?
VAMPIRIA